La Cassazione non riconosce il nesso causale ai fini del risarcimento e dichiara il comportamento della vittima imprudente

È respinta la richiesta del risarcimento del danno avanzata dai familiari di una vittima di incidente stradale. L’uomo in evidente stato di ebrezza era stato investito da alcune autovetture ed è morto a seguito delle lesioni riportate. La VI sezione civile della Corte di Cassazione ha stabilito nell’ordinanza 17985/2020 che l’incidente è avvenuto a causa dell’ubriachezza dell’uomo e che in ragione di questo non dovesse essere previsto alcun risarcimento. La dinamica dei fatti accaduti è la seguente: un uomo completamente ubriaco, qualche anno addietro, attraversava una strada statale e veniva investito da un primo automobilista e successivamente dagli altri che sopraggiungevano. I parenti della vittima decidevano, quindi, di rivolgersi al Tribunale competente al fine di richiedere un adeguato risarcimento per quanto accaduto.

Il giudice di primae curae e poi il giudice dell’appello respingono la richiesta, motivando il rigetto con l’evidente stato di ubriachezza della vittima. 

I ricorrenti proponevano, dunque, ricorso per Cassazione, evidenziando il nesso causale intercorrente fra la morte del loro congiunto e il fatto che il primo investitore non avesse adeguatamente segnalato la presenza di un uomo a terra e  che quindi a causa di questo le autovetture che seguivano lo avessero a loro volta investito causandogli lesioni talmente gravi da condurlo alla morte.

La Suprema Corte, tuttavia, ha ritenuto che la presenza di un pedone sulla strada fosse un evento del tutto imprevedibile. In ragione di questo i conducenti delle autovetture che lo avevano investito non potevano prevedere in alcun modo tale circostanza e che facesse premio su tutto l’assoluta imprudenza della persona investita, che in condizioni evidentemente alterate dall’alcol aveva attraversato una strada a scorrimento veloce. La Cassazione pertanto ritenendo impossibile prevedere la presenza di un pedone sulla carreggiata e impossibile quindi evitare l’impatto ha ritenuto di rigettare il ricorso dei familiari della vittima, confermando l’orientamento dei giudici dell’appello e di primo grado.

                                                       La redazione giuridica

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