L’oblio oncologico è legge, il dl sottoposto al Senato è stato approvato all’unanimità il 5/12/2023
Il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge che introduce il diritto all’oblio oncologico al fine di escludere qualsiasi forma di pregiudizio o disparità di trattamento, per le persone guarite da patologie oncologiche.
Oggi, dunque, “è diritto delle persone guarite da una patologia oncologica di non fornire informazioni, né subire indagini, in merito alla propria pregressa condizione patologica“.
Questo nuovo diritto trova applicazione in caso di accesso ai servizi finanziari, bancari e assicurativi; nelle procedure di adozione di minori e nell’accesso alle procedure concorsuali, al lavoro e alla formazione professionale.
Sarà il Garante per la protezione dei dati personali a vigilare sull’applicazione delle disposizioni della suddetta nuova legge.
Con l’approvazione definitiva della legge, «che il Governo ha fortemente sostenuto – afferma il Ministro della Salute Schillaci – vinciamo una battaglia di civiltà a difesa delle persone guarite dal cancro».
Sono infatti un milione gli italiani interessati dall’oblio oncologico perché considerati guariti.
«I cittadini guariti dal cancro in Italia non saranno più discriminati nella vita sociale, professionale e familiare – afferma Francesco Perrone, presidente dell’Associazione italiana di oncologia medica (AIOM) –. Sono infatti previste specifiche norme che tutelano gli ex pazienti da possibili discriminazioni nel campo assicurativo e finanziario, oltre che nell’ambito lavorativo. La Legge prevede il divieto di richiedere informazioni su una pregressa patologia oncologica dopo 10 anni dal termine dei trattamenti in assenza di recidiva di malattia in questo periodo. Per i pazienti in cui la diagnosi sia antecedente ai 21 anni, questo limite è ridotto a 5 anni. La legge non tutela solo nei rapporti con banche e assicurazioni ma anche in sede concorsuale, qualora sia prevista un’idoneità fisica e nell’ambito dei procedimenti di adozione».
Avv. Emanuela Foligno





