La Procura partenopea indaga sulla morte di un anziano di 92 anni operato al femore dopo una caduta in casa e morto per uno shock settico dopo un periodo trascorso in una clinica per la riabilitazione post operatoria

La Procura di Napoli ha aperto un fascicolo per fare piena luce sul decesso di un uomo di 92 anni, morto per uno shock settico lo scorso 13 settembre nel capoluogo partenopeo.

La vicenda, raccontata dal Mattino, ha inizio a luglio quando l’anziano, che secondo i parenti sino a quel momento godeva di buona salute ed era autosufficiente, rimane vittima di una caduta domestica che gli causa la frattura del femore. Trasportato al Pronto Soccorso dell’ospedale Cardarelli viene sottoposto a un intervento chirurgico e poi ricoverato per la riabilitazione in una casa di cura specializzata in percorsi riabilitativi intensivi dove però le sue condizioni, con il passare del tempo, peggiorano, tanto che il 30 agosto si rende necessario il trasporto d’urgenza, a bordo di un mezzo del 118, al Pronto soccorso del Centro Traumatologico Ortopedico di Napoli dove il paziente giunge in codice rosso e dove i medici gli riscontrano un gravissimo shock settico che risulta fatale.

Dopo la denuncia presentata ai carabinieri dai parenti della vittima la magistratura ha aperto un’inchiesta sul caso disponendo il sequestro delle cartelle cliniche e lo svolgimento dell’esame autoptico.

In vista degli accertamenti peritali il Pubblico ministero ha iscritto nel registro degli indagati i nomi di sette operatori sanitari che hanno avuto in cura l’anziano, ai quali viene contestata l’ipotesi di reato di omicidio colposo in concorso.

Si attendono dunque gli esiti della perizia per capire a cosa sia riconducibile la setticemia costata la vita al paziente e valutare la sussistenza di eventuali profili di responsabilità nella condotta degli indagati. I figli della vittima, in particolare, riferiscono – come riporta il Mattino – di non essere stati mai stati avvisati dalla clinica del progressivo peggioramento del padre, se non al momento del trasferimento d’urgenza al Cto, né di aver ricevuto alcuna spiegazione in merito all’accaduto.

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