Soddisfazione per il primo ok al disegno di legge sulla sicurezza delle professioni sanitarie da parte del Senato. Scotti: “Per i medici e gli operatori della sanità ‘adda passà a’ nuttata’, e una notte non può durare anni”
“Abbiamo la prima metà di una buona notizia, ora aspettiamo che arrivi l’altra metà. Solo a quel punto potremo esultare per qualcosa che sollecitiamo da anni e che ritengo debba presto essere estesa anche ad altre categorie a rischio”. C’è ottimismo, ma anche un richiamo alla celerità, nelle parole di Silvestro Scotti nella duplice veste di Segretario Generale FIMMG e Presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli, dopo l’approvazione, da parte del Senato, del ddl sulla sicurezza delle professioni sanitarie.
E’ infatti come presidente dell’Ordine partenopeo che Scotti sottolinea di aver iniziato, ormai più di 5 anni fa, a mettere in campo iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle aggressioni ai danni dei medici e di tutti gli operatori della sanità. Su tutte basti la distribuzione di simboliche “pettorine antiproiettile” nei Pronto Soccorso di prima linea a Napoli.
Ecco perché ora Scotti invita il Presidente della Camera Roberto Fico a concordare con i capogruppo dei vari partiti e le commissioni deputate a calendarizzare celermente la discussione per far sì che l’iter possa concludersi nel più breve tempo possibile. Il tutto senza “perdere lungo la strada alcuna delle prerogative di questo Disegno di legge”.
“L’aggravio delle pene – dice il leader FIMMG – è un aspetto importante, ma lo è soprattutto la procedibilità d’ufficio”.
Resta, al di là di qualsiasi considerazione, la soddisfazione per un passo importante auspicato anche nell’occasione del recente incontro con la Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. Il segretario FIMMG, a giugno, aveva infatti portato alla seconda carica dello Stato le istanze di un’enorme platea, chiedendo che in tempi brevi si riuscisse ad operare una sintesi tra le varie soluzioni individuate a livello di partito dalle diverse componenti politiche. Richiesta che è stata recepita nonostante il mutato quadro di Governo.
Per Scotti l’imperativo è sempre stato anche di carattere morale, rispetto femminilizzazione della professione sempre più spiccata, donne medico che sono sempre di più in prima fila in tutti gli ambiti clinico assistenziali del Servizio sanitario nazionale.
“Ora – conclude il rappresentante della Fimmg – ci aspettiamo che il Disegno di legge venga presto discusso alla Camera, per questo chiediamo un impegno forte del Presidente Fico. Siamo al cospetto di un’importante sfida di civiltà e, lo ribadisco, credo fermamente che il Legislatore debba guardare con altrettanta cura anche ad altri lavoratori che quotidianamente sono esposti al rischi di violenza. Chi lavora al servizio della collettività deve poter contare nell’esercizio delle sue funzioni su uno status paragonabile al Pubblico Ufficiale, e in considerazione delle grida di allarme che arrivano sulle stesse problematiche dagli operatori della scuola e da quelli dei trasporti forse è il caso di rieducare quest’Italia ripartendo dai banchi di scuola con il ripristino di insegnamenti come l’educazione civica”.
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