Il testo recante “Disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell’esercizio delle loro funzioni” passa ora all’esame del Senato

Con 427 favorevoli e tre astenuti, la Camera dei Deputati ha approvato, nella seduta di ieri, il disegno di legge recante “Disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell’esercizio delle loro funzioni”. Il provvedimento ora passa all’esame Senato.

Tra le principali novità introdotte si prevede l’aggravamento delle pene per le lesioni gravi (da 4 a 10 anni)  o gravissime (da 8 a 16 anni) procurate in danno di personale esercente una professione sanitaria o socio-sanitaria nell’esercizio delle sue funzioni o a causa delle funzioni o del servizio, nonché a chiunque svolga attività ausiliarie di cura, assistenza sanitaria o soccorso, funzionali allo svolgimento di dette professioni, nell’esercizio o a causa di tali attività.

Viene poi inserita tra le circostanze aggravanti comuni del reato, l’aver agito nei confronti di tali soggetti nei delitti commessi con violenza e minaccia. Quando ricorre l’aggravante, inoltre, è prevista la procedibilità di ufficio  per i reati di percosse (art. 581 c.p.) e lesioni (art. 582 c.p.).

Nella versione approvata a Palazzo Montecitorio sparisce invece l’obbligo per le aziende sanitarie, per le pubbliche amministrazioni e per le strutture e servizi sanitari, socio-sanitari e sociali pubblici, privati o del privato sociale, di costituirsi parte civile nei processi di aggressione nei confronti dei propri operatori. 

“È un bel risultato”, sottolinea su Facebook il ministro della Salute Roberto Speranza. In questi mesi – prosegue il titolare del dicastero di Lungotevere Ripa – tutti hanno compreso il valore e la dedizione dei nostri medici, infermieri, e di tutti coloro che lavorano ogni giorno per la sanità italiana. Rafforzare le loro tutele giuridiche e sanzionare ogni forma di aggressione è un modo concreto di prendersi cura di chi si prende cura di noi”.

“Soddisfatto anche il Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici, Filippo Anelli. “Finalmente – sottolinea – i medici e gli altri professionisti della Salute avranno validi strumenti normativi, preventivi e dissuasivi, per contrastare il triste fenomeno delle aggressioni”.

“L’approvazione del Disegno di Legge – rimarca ancora il vertice della FNOMCeO – è un segnale forte di presa di coscienza del problema da parte della Politica e delle Istituzioni. Confidiamo in una rapida conclusione dell’iter e, soprattutto, nell’inizio di una nuova era della sanità, che consideri il diritto alla sicurezza degli operatori come intrinsecamente legato al diritto alla tutela della salute dei cittadini”.

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