Se il fattore di pericolo presente sulla strada, come una sostanza oleosa, è intervenuto da poco tempo non è ragionevole esigere l’intervento riparatore da parte dell’ente proprietario (Tribunale di Civitavecchia, sentenza n. 1122 del 4 dicembre 2020)

Un uomo cita a giudizio il Comune di Fiumicino esponendo che in data 22.10.2009 alle ore 8.45 alla guida dell’autocarro di proprietà della società datrice di lavoro,  giunto in prossimità della prima curva, il veicolo perdeva aderenza a causa di una sostanza oleosa presente sull’asfalto, usciva dalla carreggiata, urtava un palo della Telecom posto a margine e, rientrato sulla corsia di percorrenza, veniva colpito nella parte posteriore sinistra dalla vettura Citroen C2 che, provenendo da tergo, non arrestava la propria marcia.

Il camionista subiva lesioni e attribuiva la responsabilità del sinistro al Comune di Fiumicino, in qualità di ente proprietario della strada, che ometteva la rimozione dello stato di pericolo, e la responsabilità delle lesioni al conducente del veicolo Citroen C2.

Il Comune di Fiumicino si costituisce in giudizio e contesta la domanda proposta nei suoi confronti e chiede autorizzazione alla chiamata della Società di appalti incaricata della manutenzione e della vigilanza della strada.

La causa viene istruita attraverso CTU medico-legale, prove documentali,  prove testimoniali e per interpello.

Il CTU nominato rimetteva gli atti del fascicolo significando di non aver proceduto alla consulenza per il mancato versamento dell’anticipo disposto dal Giudice, conseguentemente veniva revocata con Ordinanza l’ammissione della CTU Medico-legale.

Dalle risultanze del verbale di intervento, il Tribunale dà atto che vi sono differenti cause ad avere determinato l’uscita di strada dell’autocarro.

Una di queste è la sostanza oleosa sul manto stradale di cui ha dato atto anche la Polizia locale nel verbale d’intervento.

La seconda causa consiste nella velocità non consona dell’autocarro, dimostrata dalla dinamica stessa del sinistro che spingeva l’autocarro fuori strada provocando l’urto con un palo e il successivo reingresso in carreggiata.

Una velocità moderata avrebbe ridotto il rischio di perdere il controllo del mezzo.

Hanno, poi, contribuito le pessime condizioni di manutenzione dell’autocarro, come dimostrate dalla vetustà del mezzo e dal diretto apprezzamento delle stesse compiuto dalla Polizia Municipale di Fiumicino.

Sull’uscita di strada ha, poi, influito quale fattore concorrente, ma non unico e decisivo, la presenza di una sostanza oleosa mischiata alla pioggia che aveva preso a cadere.

Tale circostanza ha aumentato il pericolo insito nella circolazione, ma che tuttavia è insorta poco prima dal momento che nessun incidente o irregolarità del fondo stradale era stata segnalata nei giorni e nelle ore precedenti.

Si tratta di un caso fortuito idoneo a interrompere il nesso causale tra gli obblighi di custodia ricadenti sull’ente proprietario della strada e la presenza del pericolo alla circolazione, estrinseco e improvviso.

Difatti l’ente proprietario della strada è liberato dalla responsabilità ove dimostri che l’evento sia stato determinato da cause estrinseche ed estemporanee create da terzi, non conoscibili né eliminabili con immediatezza, ovvero da una situazione  la quale imponga di qualificare come fortuito il fattore di pericolo, avendo esso esplicato la sua potenzialità offensiva prima che fosse ragionevolmente esigibile l’intervento riparatore.

Una corresponsabilità nella causazione del sinistro da parte del veicolo Citroen viene esclusa in quanto il rientro in carreggiata dell’autocarro è stato repentino e improvviso.

La Citroen  si è trovata la carreggiata ostruita del tutto improvvisamente, senza poter tenere alcuna condotta di guida alternativa.

Per tali ragioni la domanda viene integralmente rigettata con compensazione delle spese di lite.

Avv. Emanuela Foligno

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