Aperta un’inchiesta a Pisa sul decesso di uomo di 45 anni, morto dopo aver superato tre arresti cardiaci all’ospedale di Cisanello

La Procura di Pisa ha aperto un’inchiesta sul decesso di un uomo lucchese di 45 anni, morto lo scorso 18 dicembre all’ospedale di Cisanello, dove – come riferisce il Tirreno – sarebbe arrivato con un quadro clinico già compromesso.

Le indagini sono partite in seguito alla denuncia presentata dai familiari della vittima, intenzionati a fare chiarezza su quanto accaduto nelle ultime ore di vita del loro congiunto.

L’uomo era stato ricoverato all’ospedale di Lucca, dove avrebbe avuto tre arresti cardiaci, probabilmente a causa di un aneurisma dell’aorta addominale.

Nonostante il quadro molto critico, il personale sanitario, raggiunto un minimo di stabilizzazione,  avrebbe deciso di trasferire il paziente a Pisa affinché venisse sottoposto a un intervento chirurgico specialistico.

Per l’uomo, tuttavia, non ci sarebbe stato nulla da fare.

La magistratura ha disposto il sequestro della documentazione clinica e ha conferito l’incarico per lo svolgimento dell’esame autoptico sulla salma del 45enne. Il sostituto procuratore titolare del fascicolo ha inoltre iscritto nel registro degli indagati i nomi di due medici, una dottoressa del pronto soccorso lucchese e un chirurgo in servizio a Cisanello, ai quali viene contestata l’ipotesi di reato di omicidio colposo.

Gli avvisi di garanzia rappresenterebbero un atto dovuto per consentire ai camici bianchi di nominare i propri consulenti in vista degli accertamenti post mortem. I periti, in particolare, dovranno stabilire – riporta il Tirreno – se la vittima abbia ricevuto le cure necessarie nei tempi e nei modi corretti, nonché se vi siano state eventuali negligenze che possano essere messe in relazione come causa primaria o concausa della tragedia. Gli esiti della consulenza sono attesi entro 60 giorni. 

Hai vissuto una situazione simile? Scrivi per una consulenza gratuita a malasanita@responsabilecivile.it o invia un sms, anche vocale, al numero WhatsApp 3927945623

Leggi anche:

Embolia polmonare non diagnosticata, familiari risarciti

LASCIA UN COMMENTO O RACCONTACI LA TUA STORIA

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui