A Torre Annunziata il VI Congresso regionale del Sindacato Medici Italiani della Campania, focalizzato sul tema della violenza contro i medici

“La violenza contro i medici: analisi e soluzioni, prevenzione e formazione”. Questo il titolo del VI Convegno regionale del Sindacato Medici Italiani della Campania, in programma sabato 26 ottobre a Torre Annunziata (Villa Guarracino – ore 9.00).

“Il nostro appuntamento – sottolinea il Segretario generale dello SMI, Pina Onotri, nel presentare l’iniziativa – si tiene in una Regione, quella campana, dove nel corso di questi anni si sono verificati episodi di violenza, a volte emblematici contro chi esercita la professione medica e sanitaria. Nessuno può dimenticare quello che è accaduto a più riprese all’ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli, dove addirittura una sparatoria interessò il nosocomio napoletano. Così come i vari episodi di aggressioni successi a danno di medici dei Pronto Soccorso campani e, finanche, ad agosto scorso, ad una dottoressa di medicina generale di Benevento”.

Il problema, è serio e riguarda l’intero Paese, investe in modo diffuso i medici donna, a partire da quelle impegnate nei presidi di continuità assistenziale”.

“Il convegno regionale dello SMI campano – prosegue il Segretario Organizzativo Nazionale SMI, Mario Iovane – si tiene in coincidenza dell’approvazione definitiva di provvedimenti parlamentari che riguardano il tema. A partire dal disegno di legge contro la violenza a medici e a sanitari, varato al Senato della Repubblica e adesso in discussione alla Camera dei Deputati. Questo è un testo d’iniziativa governativa del Ministro della salute nel precedente Governo (Conte-I), Giulia Grillo, e muove dalla necessità di individuare misure di prevenzione e contrasto per gli atti di violenza a danno degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell’esercizio delle loro funzioni, che ormai con frequenza costante mettono a serio pericolo l’incolumità fisica e professionale della categoria”.

“La discussione di sabato 26 ottobre – concludono Onotri e Iovane – sarà utile per individuare soluzioni e formazione per tutti i medici campani. Appare quanto mai urgente recuperare il rapporto con l’utente/paziente, ormai deteriorato, per tutelare l’esercizio delle professioni mediche e garantire il diritto alla salute dei cittadini”.

Leggi anche:

MEDICINA PENITENZIARIA, SMI: SISAC INAMOVIBILE SU TRATTAMENTO ECONOMICO

LASCIA UN COMMENTO O RACCONTACI LA TUA STORIA

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui