I camici bianchi si rivolgono ai ministri Poletti e Madia a fronte di una situazione di difficoltà: urge un polo unico per la medicina fiscale
La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri chiede la creazione urgente di un Polo Unico – in capo all’Inps – per la gestione delle visite fiscali sian nel settore pubblico che in quello privato, così come previsto dall’articolo 17, della Legge 124 del 2015, di Riorganizzazione delle Pubbliche Amministrazioni.
La FNOMCeO, dunque, chiede che sia emanato con sollecitudine il relativo Decreto Legislativo, come previsto da suddetta legge. Per farlo, la federazione ha scritto una lettera
Urge il polo unico per le visite fiscali: medici in gravi difficoltà inviata ai ministri del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, e per la Semplificazione e la Pubblica amministrazione, Marianna Madia
Con l’occasione, FNOMCeo chiede anche al Governo che venga recepito l’Ordine del Giorno – che era già stato accolto nell’Assemblea del Senato del 4 agosto 2015, durante l’esame del provvedimento – con il quale si impegna “a valutare l’opportunità di instaurare un rapporto di lavoro di tipo convenzionale con stabilità di incarico tra l’Inps ed i medici iscritti nelle liste speciali”.
Nella lettera la federazione evidenzia come bianchi la “revisione di spesa sui controlli inerenti agli accertamenti sanitari per verificare lo stato di salute dei dipendenti assenti per malattia, motivata dai tagli imposti dalla spending review, ha fatto degenerare la situazione lavorativa dei medici fiscali Inps da stabile a totale precarietà”.
E ha ricordato che il Sottosegretario per il lavoro e le politiche sociali, Franca Biondelli, intervenuta in Commissione Lavoro, Previdenza Sociale del Senato il 26 gennaio 2016, ha rilevato che l’80 per cento dei medici effettua circa 20 visite mensili.



