È inammissibile la richiesta di accertamento tecnico preventivo, richiesto ai sensi dell’art. 696 bis c.p.c., se manca il fumus del diritto da far valere in giudizio

L’istituto dell’accertamento tecnico preventivo di cui all’art. 696 bis c.p.c., rientrando tra i procedimenti di istruzione preventiva, è connotato dei requisiti della provvisorietà e della strumentalità e, in quanto procedimento tendente alla composizione della lite, la strumentalità deve essere riferita alla probabile fondatezza del diritto di cui si chiederà la tutela nel successivo ed eventuale giudizio.

Al riguardo la giurisprudenza di merito ha precisato che, in assenza del requisito del periculum in mora di cui all’art. 696 bis c.p.c. “i presupposti di ammissibilità devono essere necessariamente ancorati al fumus boni iuris del diritto tutelando nel successivo ed eventuale giudizio di merito, essendo altrimenti rimesso l’istituto al mero arbitrio del ricorrente” (Tribunale di Milano 30 giugno 2011; nonché Tribunale di Foggia, 9 maggio 2016).

Perciò se si ammettesse la consulenza tecnica a prescindere da ogni valutazione di ammissibilità del fumus del diritto da far valere in un eventuale giudizio di merito si frustrerebbe la stessa finalità di deflazione del contenzioso, sottesa all’introduzione dell’art. 696 bis c.p.p. nel nostro ordinamento.

La vicenda

Nel caso in esame, la dinamica dell’incidente descritta dal ricorrente – secondo cui l’automobile di proprietà della convenuta avrebbe urtato il suo motociclo, provocandone la caduta – era stata smentita dal verbale della Polizia Municipale, nonché dai rilievi dalla stessa effettuati, da cui si evinceva che egli avesse perso autonomamente il controllo del mezzo cadendo a terra e, andando, in seguito, a collidere con l’automobile della resistente.

Per queste ragioni, il Tribunale di Foggia (ordinanza del 18/02/2020), considerato insussistente il fumus boni iuris della tutela invocata, ovvero “la probabile esistenza del diritto da far valere in giudizio” ha ritenuto inammissibile la domanda di accertamento tecnico preventivo richiesto dal ricorrente.

La redazione giuridica

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