L’assegno divorzile deve assicurare al coniuge più debole l’indipendenza economica

È giusto assegnare alla ex moglie, che ha un lavoro part time e un affitto da pagare, un assegno divorzile più corposo. Lo ha stabilito la Suprema Corte di Cassazione nell’ordinanza 16705/2020.

La decisione della Corte di Appello che aveva aumentato a 750 euro l’assegno per la ex moglie, è stata confermata dalla suprema corte di cassazione che ha specificato che questa misura svolge non solo una funzione assistenziale ma anche e soprattutto compensativa e perequativa.

Nel caso in oggetto la Suprema Corte ha ritenuto di dover considerare come elementi di valutazione imprescindibili per una corretta decisione alcuni fattori: l’età della moglie, le competenze professionali ormai cristallizzate, e l’impegno economico del canone di locazione mensile che assorbe quasi tutto lo stipendio della signora.

Il marito decideva di impugnare la decisione della Corte d’Appello dinanzi la Suprema Corte di Cassazione rilevando che la Corte d’Appello aveva omesso di valutare la possibilità della signora di lavorare a tempo pieno.

Contestava altresì il fatto che la pretesa della moglie di godere anche successivamente al divorzio dello stesso livello di vita goduto in costanza di matrimonio, fosse non provata e del tutto sproporzionata rispetto alla effettiva capacità economica del marito.

La Suprema Corte rigettava il ricorso, chiarendo che l’assegno divorzile ha una funzione perequativo-compensativa discendente dal principio di solidarietà costituzionale. Tale principio prevede un contributo in favore del coniuge economicamente più debole, al fine di garantirgli un livello di reddito adeguato al contributo fornito dalla stessa al tenore di vita familiare, tenendo anche conto delle ambizioni professionali sacrificate.

Specificava inoltre la Corte che l’assegno deciso dalla Corte d’appello in favore della donna non era per garantirle lo stesso tenore di vita goduto in costanza di matrimonio ma per consentirle di essere indipendente economicamente.

 Avv. Claudia Poscia

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