Le due operatrici sanitarie sono state rinviate a giudizio con l’accusa di omicidio colposo per il decesso di un bimbo nato morto nel giugno del 2018. Secondo l’ipotesi accusatoria poco prima del parto sarebbero emersi segni di una sofferenza fetale che sarebbero stati sottovalutati dalle professioniste indagate. Un intervento tempestivo, forse, avrebbe potuto salvare la vita al piccolo

Il Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Pavia ha deciso di mandare a processo una ginecologa e un’ostetrica accusate del decesso di un bimbo nato morto all’ospedale di Voghera nel giugno del 2018.

Come ricostruisce la Provincia Pavese il dramma si era consumato al termine di una gestazione che non avrebbe presentato complicazioni. Al momento del parto il piccolo aveva un peso di 3,2 kg.

L’inchiesta era partita dopo che i genitori si erano rivolti alla magistratura per chiedere chiarezza sull’accaduto.

La Procura aveva disposto una perizia da cui sarebbero emersi segni di una sofferenza fetale poco prima del parto che, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbero stati sottovalutati.

Il Pm titolare del fascicolo ha quindi chiesto il rinvio a giudizio della ginecologa e dell’ostetrica che avevano avuto in cura la gestante, sottolineando la sussistenza di negligenze da parte delle professioniste indagate. Di diverso avviso i legali della difesa, che avevano invece chiesto un’altra consulenza.

Il procedimento, nel quale i genitori si sono costituiti parte civile,  dovrà dunque stabilire se un intervento tempestivo da parte dei sanitari avrebbe potuto evitare la morte del bambino oppure se  si sia trattata di una tragica fatalità. La prima udienza è stata fissata per il 9 novembre del 2021.

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