Tra le prime decisioni della nuova Commissione nazionale per l’Educazione continua in Medicina (Ecm) anche la valorizzazione e implementazione della costruzione del Dossier formativo

Per i professionisti dei territori colpiti dai terremoti del 2016 e 2017 il debito formativo relativo al programma di Educazione continua in Medicina del corrente triennio sarò dimezzato. Nello specifico dovranno raggiungere 75 crediti anziché 150, usufruendo anche di una riduzione di 25 crediti per il precedente triennio, il cui debito può essere recuperato sino a fine 2019. E’ quanto stabilito dalla Commissione nazionale per l’Educazione continua in Medicina (Ecm) con la prima delibera del suo mandato.

Un atto salutato con soddisfazione e orgoglio dalla Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri . “Era una decisione maturata da tempo – sottolinea il presidente FNOMCeO e Vice presidente della Commissione, Filippo Anelli –  cui tenevamo molto e che costituisce un riconoscimento per tutti quei professionisti della sanità che hanno assicurato assistenza alle popolazioni colpite pur in condizioni di estremo disagio. A loro va il grazie di tutti gli Ordini, di tutti i colleghi, di tutti i cittadini, oltre a quello delle Istituzioni”.

Ma non è questa l’unica novità: nella stessa seduta del 25 luglio, la Commissione ha voluto valorizzare e implementare la costruzione del Dossier formativo, lo strumento di programmazione e valutazione del percorso formativo dei professionisti, che può essere individuale o di gruppo.

“La possibilità di programmare la formazione attraverso l’utilizzo del Dossier Formativo – spiega Anelli – riguarda tutti i professionisti sanitari ed i loro rispettivi gruppi di appartenenza, quali le Aziende sanitarie  pubbliche e private, gli Ordini e le rispettive Federazioni nazionali;  la FNOMCeO si è attivata in tal senso, predisponendo un dossier formativo di gruppo, nel quale saranno inseriti tutti gli iscritti, medici e odontoiatri, con l’acquisizione automatica dei crediti previsti per questo obiettivo”.

“Questa decisione – conclude  – premia l’efficacia della formazione e la sua coerenza alle necessità dei professionisti. Inoltre, delegando la costruzione dei dossier di Gruppo anche alle Federazioni e agli Ordini, valorizza l’attività ordinistica di tutela e controllo della qualità professionale”.

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