L’uomo, 71 anni, sarebbe deceduto a Pisa per una embolia dopo un intervento eseguito in una struttura privata di Lucca per un’ernia

La Procura di Pisa ha iscritto nel registro degli indagati cinque medici in servizio presso due ospedali e una clinica, accusati di omicidio colposo in relazione al decesso di un imprenditore di 71 anni, morto per una embolia dopo un intervento.

In base a quanto ricostruito dal Tirreno, il paziente era stato operato per un’ernia in una struttura privata, ma nel post intervento sarebbero insorte delle complicazioni che avrebbero reso necessario il ricovero nel nosocomio di Lucca e da lì, in seguito all’aggravarsi del quadro clinico, all’ospedale Cisanello di Pisa, dove tuttavia l’uomo è deceduto, il 19 settembre.

Il Pubblico ministero titolare del fascicolo, nei prossimi giorni, conferirà l’incarico a un collegio peritale per lo svolgimento dell’esame autoptico sulla salma della vittima. Dagli accertamenti post mortem si attendono risposte circa la correttezza della condotta del personale sanitario sia in relazione all’esecuzione dell’operazione che all’assistenza prestata al paziente nel post intervento. Da valutare, inoltre, la sussistenza di un eventuale nesso causale tra possibili negligenze e il decesso del paziente.

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