I risultati della risonanza magnetica ti spaventano?

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Ogni giorno, nella pratica del mio lavoro, mi trovo spesso a dover fronteggiare pazienti che chiedono spiegazioni in merito al referto “disastroso” dei propri esami diagnostici. Solitamente molto allarmati i pazienti affermano: “vista la RM è ovvio che sto male, guardi un poco dottore come sto messo!”

Allora parte la ormai automatica risposta che ho deciso di dare in questi casi. Spiegazione oggetto di questo articolo in quanto sono ormai convinto che i poveri pazienti abbiano bisogno di spiegazioni che sempre meno vengono date. In un’era sanitaria di esami, referti, CUP e visite specialistiche, sempre più raramente si trova chi esegue un esame obiettivo “toccando” il paziente, e ancora più raramente chi si impegna a spiegare in termini comprensibili e non tecnici le cause della malattia.

Se prendessimo un gruppo di persone che non lamentano dolore e le sottoponessimo ad una Risonanza Magnetica, otterremmo dei risultati sorprendenti e molto interessanti.

Più del 70% dei soggetti tra i 20 e i 29 anni presenta protrusioni discali a livello cervicale, senza che nessuno di essi abbia dolore al collo!

Nel 30 % dei ventenni e nell’60% degli over 50 si referta la presenza di protusioni del disco intervertebrale e degenerazioni dei dischi intersomatici. E il dolore nella metà dei casi … non c’è!

Questo significa che molti dei dati oggettivi rilevabili alla RM fanno semplicemente parte del normale processo di invecchiamento a cui ognuno di noi va incontro e non necessariamente sono la causa del “mal di schiena”.

Quindi, se i risultati ti spaventano rilassati e non preoccuparti più del dovuto. Sicuramente non è grave come immagini! Non ti dico di lasciare che rimanga cosi, ma ti consiglio di rivolgerti ad un FISIOTERAPISTA che dopo un’attenta valutazione potrà rassicurarti e sottoporti ad un piano di trattamento efficace e personalizzato. Tale trattamento dovrà prevedere la somministrazione di terapie strumentali, terapie manuali ed in ultimo, ma non poco importante, una valida scheda di esercizi per l’auto-trattamento; secondo me la parte più importante di un buon programma di riabilitazione.

Nel caso il Fisioterapista ne ravveda il bisogno, non esiterà ad inviarti da uno specialista Medico per gli eventuali approfondimenti.

Dr Paolo Scannavini
Fisiopalestra MeRiBen

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