Se lo scontro si verifica interamente nella corsia opposta ciò è sufficiente per attribuire l’esclusiva responsabilità in capo al veicolo che effettua l’invasione della corsia (Tribunale di Castrovillari, sentenza n. 33/2021 del 11 gennaio 2021)

Con atto di citazione l’automobilista cita a giudizio il conducente del veicolo antagonista e la propria compagnia garante per la RCA onde vederne acclarata la responsabilità nella causazione del sinistro e il riconoscimento dei danni patiti. Nello specifico l’attore deduce che il giorno 14.5.2012 mentre era alla guida della propria autovettura subiva uno scontro frontale con l’autovettura FIAT che effettuava un’invasione della corsia di marcia opposta procurandogli trauma contusivo distorsivo rachide cervicale; trauma distorsivo ginocchio destro con lesione menisco; trauma cranico e toracico, contusione anca e sindrome post traumatica da stress), oltre ai danni materiali del veicolo.

Il Tribunale ritiene la domanda in parte inammissibile e in parte infondata.

L’ attore ha agito nei confronti della propria Compagnia assicuratrice in virtù del risarcimento diretto.

Ebbene, con riferimento ai danni alla persona la domanda è inammissibile poichè, per il combinato disposto degli artt. 139 e 149 D. Lvo 209 /2005, tale modalità risarcitoria è prevista unicamente per i danni di lieve entità con lesioni comprese tra 1 e 9 punti di invalidità.

La domanda, pertanto, andava azionata nei confronti della Compagnia del veicolo antagonista responsabile del sinistro.

L’istanza di chiamata in causa dell’Assicurazione antagonista, svolta con la prima memoria, non poteva essere accolta perché l’ esigenza di chiamata del terzo non è conseguente alle difese del convenuto, e comunque è stata avanzata oltre il termine di preclusione costituito dalla prima udienza.

Conseguentemente, la domanda svolta è ammissibile solo limitatamente al danno materiale del veicolo che l’attore quantifica nell’importo di euro 3.800,00, a cui dovranno decurtarsi euro 1.800.00, già versati dalla Compagnia ante causa.

Il Tribunale osserva che dagli accertamenti della Polizia Municipale emerge che lo scontro si è verificato interamente nella corsia di marcia di pertinenza dell’attore che procedeva in modo regolare sulla carreggiata.

Ciò vale a superare la presunzione di pari responsabilità tra i due conducenti e ad attribuire l’esclusiva responsabilità in capo alla conducente del veicolo che effettuava l’invasione della corsia di marcia opposta.

Riguardo i danni materiali del veicolo, quantificati in euro 3.800,00 pari ai costi di riparazione, viene osservato che il valore di mercato dell’automobile danneggiata è pari ad euro 1.400,00 trattandosi di veicolo immatricolato nel 2002.

Per tale ragione la somma di euro 1.800,00 già corrisposta dalla Compagnia viene considerata satisfattiva.

In conclusione, il Tribunale dichiara inammissibile la richiesta di risarcimento del danno alla persona e rigetta la richiesta del danno materiale al veicolo, condannando l’attore al pagamento delle spese di lite.

Della decisione a commento si segnala che vi sono decisioni di merito, sempre inerenti l’invasione della corsia di marcia opposta con scontro frontale, di segno opposto.

In tali casi i Giudici hanno ritenuto che il fatto dell’invasione della corsia di marcia opposta non sia elemento assorbente in punto di responsabilità esclusiva, poiché è sempre necessario valutare se l’altro automobilista ha fatto tutto il possibile per evitare lo scontro.

Avv. Emanuela Foligno

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