Il CTU ha accertato l’esistenza di un nesso causale positivo tra le lesioni subite dal terzo trasportato e l’incidente stradale, avendo il trauma subito l’efficienza necessaria e sufficiente per determinarle (Tribunale di Teramo, Sentenza n. 1036/2021 del 23/11/2021 RG n. 3596/2016)

Con atto di citazione ritualmente notificato il danneggiato conveniva in giudizio la società di assicurazione nonché la proprietaria dello scooter, deducendo che nel corso del tragitto il conducente perdeva il controllo dello scooter, ove si trovava trasportato, e cadevano entrambi rovinosamente a terra.

All’esito l’attore riportava lesioni personali con diagnosi di “trauma contusivo distrattivo ginocchio sinistro” con prognosi iniziale di giorni 10 successivamente prorogata e con necessità di intervento chirurgico di “regolarizzazione menisco mediale, contro plastica con radiofrequenze in artoscopia” con ulteriore prognosi di 30 giorni ed una invalidità permanente valutata da perizia medica di parte al 10%.

Il Tribunale, preliminarmente dà atto che il soggetto trasportato sul veicolo che ha subito un sinistro, senza urtare altri mezzi, può avvalersi dell’azione diretta nei confronti dell’impresa di assicurazione del veicolo sul quale viaggiava come passeggero.

Nel merito, sull’accadimento del sinistro, la sua dinamica ed alla effettiva responsabilità del conducente dello scooter non vi sono dubbi atteso che lo stesso ha ricevuto dall’assicurazione convenuta l’indennizzo relativo alla polizza infortuni conducente.

Inoltre, il sinistro risulta confermato da un teste oculare il quale ha precisato che i due prima dell’incidente erano usciti insieme dalla carrozzeria a bordo di uno scooter.

Ciò posto la CTU ha accertato la riconducibilità causale delle lesioni subite dal terzo trasportato alla dinamica del sinistro.

In particolare, il CTU ha accertato l’esistenza di un nesso causale positivo tra la lesione riscontrata e l’incidente stradale avvenuto in data 30.10.2015 avendo il trauma subito l’efficienza lesiva necessaria e sufficiente per determinare le suddette lesioni.

Il Consulente ha accertato “Esiti anatomici, algo – disfunzionali di trauma contusivo distrattivo ginocchio sinistro con postumi permanenti nella misura del 4%, 25 giorni di invalidità parziale al 75%, 30 giorni di invalidità parziale al 50% e 30 giorni di invalidità parziale al 25%, oltre a spese documentate per euro 507,34.

In merito ai parametri di liquidazione vengono applicate le Tabelle relative alla liquidazione del danno per lesioni micropermanenti di cui all’art.139 del Codice delle assicurazioni.

Pertanto: a titolo di risarcimento del danno derivante dalla lesione permanente dell’integrità psicoficica, spettano euro 3.514,39 attuali; a titolo di risarcimento del danno derivante dalla inabilità temporanea al 75% spettano euro 890,44 attuali; a titolo di risarcimento del danno derivante dalla inabilità temporanea al 50% spettano euro 712,35 attuali e per la inabilità temporanea al 25% spettano euro 356,18 già attualizzati.

Sulle somme così liquidate saranno poi dovuti gli interessi legali dal giorno della pronuncia all’effettivo soddisfo.

Per ciò che concerne le spese di lite, in considerazione della consistente riduzione della somma liquidata rispetto al risarcimento richiesto, il Giudice attua una compensazione per ½, ponendo il restante ½ a carico dei convenuti.

Avv. Emanuela Foligno

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