La Banca deve sempre fornire al cliente che effettui un investimento tutte le informazioni necessarie a garantirgli una scelta consapevole

Se la banca non informa adeguatamente la cliente rispetto a i rischi che corre con una operazione di investimento, nonostante la cliente sia esperta perché abbia effettuato investimenti in passato, ha ugualmente diritto a ricevere un risarcimento; lo ha affermato la Suprema Corte di Cassazione nella sentenza n. 18153/2020.

La Corte di Cassazione chiarisce, in questa sentenza, come la banca non sia esonerata dall’obbligo di informare il cliente riguardo a eventuali rischi, cui egli vada incontro facendo una operazione di investimento, anche quando il cliente abbia già investito in passato.

Rende noto, altresì, il fatto che laddove la banca non informi adeguatamente il cliente opera una presunzione per cui via sia un nesso di causalità fra la scelta non consapevole e avveduta della cliente e gli effetti pregiudizievoli ad essa conseguenti.

Il caso di specie ha inizio con la citazione della banca dinanzi al tribunale da parte dell’attrice, la quale chiedeva l’accertamento della nullità o dell’inefficacia del contratto di negoziazione, i successivi negozi attuativi dello stesso e la condanna al pagamento di una ingente somma di denaro.

La parte attrice risulta soccombente sia in primo grado sia in appello. La corte d’appello respingeva le doglianze ritenendo che la banca avesse comunque fornito un foglio contenente i rischi generali e che il tipo di investimento fosse simile ad altri investimenti già effettuati dalla cliente, motivo per cui non ci sarebbe stata ragione di credere che questa, ricevendo altre informazioni, avrebbe operato diversamente.

La cliente dunque ricorre dinanzi la Suprema Corte di Cassazione lamentando che per il solo fatto di aver in precedenza operato in titoli fosse stata considerata esperta. La Cassazione interviene precisando che l’articolo 28 del regolamento della Consob prevede che: ”gli intermediari autorizzati non possono effettuare o consigliare operazioni o prestare il servizio di gestione “ se non dopo aver fornito all’investitore informazioni adeguate sulla natura, sui rischi e sulle implicazioni della specifica operazione o del servizio, la cui conoscenza sia necessaria per effettuare consapevoli scelte”.

                                                                       Avv. Claudia Poscia

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