In caso di cartella clinica incompleta, l’assenza di annotazioni sulle manovre salvifiche può far ricadere l’incertezza probatoria sul medico. Anche senza prove certe di errore tecnico, la mancata documentazione consente di ritenere più probabile una negligenza nella gestione dell’intervento (Corte di Cassazione, III civile, ordinanza 18 marzo 2026, n. 6499).
Il caso: dall’anestesia allo stato vegetativo
La vicenda trae origine da un intervento di artroscopia alla spalla degenerato in un arresto cardiorespiratorio durante le manovre anestesiologiche. La paziente, allora sessantottenne, riportò un gravissimo danno neurologico da ipossia cerebrale, precipitando in uno stato vegetativo permanente.
In sede di merito, la responsabilità era stata ascritta all’anestesista sulla base di una consulenza tecnica…





