Amazon e Ebay finiscono nel mirino dell’Autorità per claim ingannevoli ed eccessivi aumenti dei prezzi in relazione a mascherine e altri prodotti per la protezione dal contagio del Coronavirus

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato due distinte istruttorie nei confronti delle piattaforme Amazon e Ebay concernenti alcuni profili relativi alla commercializzazione di prodotti igienizzanti/disinfettanti per le mani, di mascherine di protezione delle vie respiratorie e di altri prodotti igienico-sanitari in occasione dell’emergenza sanitaria derivante dal Covid-19.

Oggetto dei due procedimenti avviati – spiega in una nota l’Antitrust – sono, da un lato, la presenza di claim relativi all’asserita efficacia dei singoli prodotti in termini di protezione e/o di contrasto nei confronti del suddetto virus COVID 19; dall’altro lato, l’ingiustificato e consistente aumento dei prezzi fatto registrare per la vendita degli indicati prodotti nelle ultime settimane.

Dopo aver ricevuto numerose segnalazioni, raccolte dai suddetti professionisti le informazioni sugli interventi effettuati e constatata la presenza di entrambi i profili per un elevato numero di articoli, l’Agcm ha deciso l’avvio dei due procedimenti.

Contestualmente, in considerazione del particolare momento in cui le tradizionali forme di commercio sono limitate, l’Autorità ha contestualmente deciso di focalizzare la propria attenzione su analoghi fenomeni operati anche su altre piattaforme dell’e-commerce.

Intanto, sempre in relazione all’ingiustificato aumento dei prezzi sui generi ritenuti di interesse primario nell’ambito della prevenzione dal contagio dell’infezione, prosegue l’attività di controllo sul territorio da parte della Guardia di Finanza. Nelle scorse ore, a Campobasso sono state sequestrate 300 mascherine che un venditore all’ingrosso di medicinali del capoluogo molisano vendeva a 13 euro l’una.

Grazie alla segnalazione di una cittadina, la Compagnia di Campobasso ha svolto preliminari accertamenti presso l’esercente scoprendo che questi aveva acquistato le mascherine ad un prezzo di 0,85 euro l’una. Un ricarico quindi quasi del 1500% sul prezzo di acquisto che ha fatto scattare una denuncia per il reato di manovre speculative su merci; illecito che prevede anche la reclusione fino a tre anni.

I Finanzieri, d’intesa con la locale Procura, hanno sequestrato le mascherine per impedire che le stesse venissero ulteriormente vendute al prezzo esorbitante, approfittando della necessità che sta spingendo la cittadinanza a ricercare freneticamente i dispositivi di protezione individuale.

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