Soddisfazione dell’Associazione dei medici e dirigenti del Ssn per la conversione in legge del decreto Milleproroghe che prevede, tra le altre misure, la restituzione della Retribuzione Individuale di Anzianità

“Una boccata di ossigeno al SSN, tanto necessaria quanto urgente nel frangente che stiamo attraversando”. Così il Segretario Nazionale Anaao Assomed, Carlo Palermo, ha commentato la conversione in legge del decreto Milleproroghe. Un provvedimento che consente di anticipare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro fin dal terzo anno del corso di formazione post lauream, contribuisce a tamponare la carenza di medici specialisti, specie in settori di front line, come Pronto Soccorso e Terapie Intensive.

La misura, inoltre, secondo l’Associazione dei medici e dirigenti del Ssn “apporta ristoro al salario accessorio della dirigenza medica e sanitaria attraverso la restituzione della RIA (la Retribuzione Individuale di Anzianità), patrimonio storico delle sue risorse contrattuali”. Un traguardo, quest’ultimo, tenacemente voluto e perseguito dall’Anaao Assomed e da altre organizzazioni sindacali per circa 10 anni.

Per Palermo, il miglioramento dei livelli retributivi garantisce la contrattazione futura delle giovani generazioni e contribuisce a frenare la fuga dagli ospedali, evitati dai giovani e abbandonati dai meno giovani, attratti i primi dalle sirene estere, i secondi da quelle del privato.

“Ci sarà tempo – sottolinea il Segretario – per commentare, e modificare in un prossimo veicolo legislativo, elementi negativi, come l’incredibile “svista” che ha discriminato i dirigenti sanitari nei percorsi di stabilizzazione del precariato o le mancate modifiche all’inquadramento giuridico ed economico dei ricercatori, ancora ingabbiati nella famosa “Piramide”. O gli elementi discutibili, aggiunti in un tardivo assalto alla diligenza nel percorso di conversione legislativa, come i finanziamenti per le aziende Ospedaliere Universitarie, messi a carico del FSN al di fuori di una revisione complessiva dei loro rapporti con il SSN, che troppo spesso subisce passivamente le scelte autoreferenziali e deleterie del Miur e dell’Accademia”.

In questo momento, tuttavia, l’Associazione esprime soddisfazione per i passi in avanti compiuti che rinforzano le dotazioni organiche e la dote economica a disposizione del prossimo rinnovo contrattuale. “L’esperienza di questi giorni – continua Palermo – dimostra la necessità e la funzione di un Servizio Sanitario Pubblico e Nazionale, ma occorre rendere attrattivo il lavoro ospedaliero, riducendo, e ristorando dal punto di vista economico, un disagio lavorativo non più strisciante”.

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