Chiesto il rinvio a giudizio dei camici bianchi indagati per il decesso di una donna di 43 anni, morta nel 2020 all’ospedale Cardarelli di Napoli dopo un intervento di nefrectomia radicale
La Procura di Napoli ha chiesto il rinvio a giudizio di tre medici, finiti sotto inchiesta per il decesso di una 43enne originaria della provincia di Caserta, morta dopo un intervento di nefrectomia radicale eseguito nel giugno del 2020 all’ospedale Cardarelli di Napoli.
La donna, mamma di tre figli, era affetta da una severa calcolosi renale; da li la necessità di essere sottoposta all’asportazione del rene e del tessuto adiposo circostante. In base a quanto ricostruito, il giorno del decesso era entrata in sala operatoria intorno alle 10 del mattino; in serata era stata trasferita nel reparto di terapia intensiva per la degenza post intervento, ma le sue condizioni si sarebbero improvvisamente aggravate, inducendo i camici bianchi a sottoporla a una nuova operazione. Per lei, tuttavia, non ci sarebbe stato nulla da fare.
I familiari della vittima, dopo la tragica scomparsa della loro cara, si erano rivolti alla magistratura chiedendo che venisse fatta chiarezza sull’accaduto. La Procura aveva quindi avviato le indagini, disponendo lo svolgimento dell’esame autoptico al fine di determinare le cause della morte e valutare la sussistenza di eventuali responsabilità sanitarie.
A circa un anno di distanza dal fatto, il pubblico ministero titolare del fascicolo – come riporta il Mattino – ha chiesto che per i medici indagati scatti il processo.
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