Conclusi i lavori dell’Osservatorio nazionale per le professioni sanitarie. Si completa così l’applicazione della Legge 43 del 2006
L’Osservatorio nazionale per le professioni sanitarie ha concluso i lavori avviati sei anni fa per l’individuazione dei master universitari specialistici per le 22 professioni sanitarie. Ne danno notizia i ministeri dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e quello della Salute.
Nello specifico, sono stati approvati circa 90 corsi di master, coprendo così una lacuna formativa importante. La riorganizzazione interessa un comparto che vede impegnati oltre 650 mila operatori. Si completa così l’applicazione della Legge 43 del 2006, che prevedeva la laurea triennale seguita da due tipologie di master di primo livello. In particolare, uno per le funzioni di coordinamento e l’altro per le funzioni specialistiche. L’attivazione dei corsi di laurea specialistica/magistrale era già stata applicata dall’anno 2004.
Tre le tipologie di corsi previsti.
I master trasversali sono quelli rivolti a tutte o parte delle professioni con contenuti prevalentemente organizzativo-gestionali, didattici e di ricerca. Per questi Master il percorso didattico può essere unico per i professionisti ma con CFU dedicati per l’applicazione alla specifica area professionale.
La seconda tipologia è rappresentata dai master interprofessionali, rivolti a due o più professioni su tematiche cliniche a forte integrazione interprofessionale. Il piano didattico, in questo caso, deve prevedere anche CFU dedicati all’approfondimento di aspetti e competenze specifici per ciascuna professione a cui è aperto.
Infine sono previsti master specialistici di ciascuna professione. Tra questi, sono da distinguere i master che abbiano una “certezza di spendibilità operativa” ai fini dell’art. 16 comma 7 del CCNL, dai Master che una professione può proporre perché ritiene che in quell’ambito sia opportuno certificare delle competenze avanzate (ad esempio nella libera professione).
L’avvio della procedura di istituzione e di attivazione dei Corsi passa ora agli organismi preposti del Ministero della Salute e del MIUR. Occorre infatti definire gli ordinamenti oltre che valutare i fabbisogni formativi, in analogia ai Corsi di Laurea triennale e di Laurea Magistrale.
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