Per impedire la sosta dei veicoli negli spazi limitrofi e/o antistanti il Condominio non è sufficiente il possesso dell’area, ma è necessario averne la proprietà

Un condominio in virtù del proprio regolamento condominiale installava dei paletti nella zona di confine tra la proprietà condominiale e la strada limitrofa per impedire ai veicoli di sostare.

Il Tribunale di primo grado rigettava la domanda del Condominio ed evidenziava che una mera deliberazione condominiale, anche se di carattere contrattuale, non è titolo idoneo a provare la proprietà dell’area.

La Corte d’Appello, adita in secondo grado, confermava la sentenza impugnata e sosteneva l’onere del Condominio di provare la proprietà dell’area oggetto di controversia non essendo sufficiente il mero possesso.

Il Condominio ricorreva in Cassazione sostenendo che nell’azione negatoria della servitù non è richiesta la prova rigorosa del titolo di proprietà, ma è sufficiente dimostrare con ogni mezzo di prova un valido possesso.

La Suprema Corte, con la ordinanza n. 10543/2020, ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato poiché anche se sulla base di presunzioni semplici, la proprietà deve essere comunque dimostrata e non è idoneo il mero generico richiamo al regolamento condominiale.

Avv. Emanuela Foligno

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