Attesi gli esiti degli accertamenti peritali per valutare la sussistenza di eventuali responsabilità sanitarie in relazione al decesso di un bimbo nato morto lo scorso ottobre

Quattro medici dell’ospedale di Brindisi sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica del capoluogo di provincia pugliese nell’ambito dell’inchiesta sul decesso di un bimbo nato morto lo scorso ottobre.

Secondo quanto ricostruito dalla Gazzetta del Mezzogiorno, la mamma, 35enne al nono mese di gravidanza, si era recata in Pronto soccorso a seguito di ipertensione, dolori addominali e gonfiori vari. In base a quanto emerso, tuttavia, sarebbero trascorse due ore dal suo accesso nel nosocomio prima che il personale sanitario si prendesse cura di lei, anche a causa delle procedure anti Covid-19.

Il tracciato a cui era stata sottoposta avrebbe inizialmente evidenziato un battito cardiaco del bimbo debole mentre successivamente, ad una ripetizione dell’esame, il battito sarebbe stato assente.

La gestante sarebbe quindi stata portata in sala operatoria per lo svolgimento di un cesareo, ma il piccolo sarebbe stato estratto già morto.

Per i medici il decesso sarebbe stato determinato da uno strozzamento provocato dal cordone ombelicale mentre era ancora in grembo, circostanza che spiegherebbe, a loro dire, l’esito negativo del secondo tracciato.

Nei giorni successivi la 35enne era rimasta ricoverata per seri problemi ai reni e – riferisce ancora la Gazzetta del Mezzogiorno – già al momento del parto, aveva accusato forti emorragie.

La donna, assieme al compagno, aveva deciso di presentare una denuncia contro ignoti per fare piena luce sull’accaduto e accertare la sussistenza di eventuali responsabilità, in particolare in relazione ai ritardi dell’assistenza prestata, che potrebbero essere stati decisivi ai fini della sopravvivenza del bambino.

La magistratura aveva quindi aperto un fascicolo sul caso; il Pubblico ministero aveva disposto il sequestro della cartella clinica e l’autopsia sulla piccola salma. Gli esiti degli accertamenti peritali sono attesi nelle prossime settimane.

Hai vissuto una situazione simile? Scrivi per una consulenza gratuita a malasanita@responsabilecivile.it o invia un sms, anche vocale, al numero WhatsApp 3927945623

Leggi anche:

Arresto cardio circolatorio dopo un intervento, aperta inchiesta a Udine

LASCIA UN COMMENTO O RACCONTACI LA TUA STORIA

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui