Disposto lo svolgimento dell’autopsia per individuare le cause del decesso di un bimbo nato morto all’ospedale di Partinico; per i medici la tragedia sarebbe avvenuta per cause naturali

La Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta per fare luce su quanto accaduto sabato scorso all’ospedale di Partinico, dove una donna al nono di mese di gravidanza ha partorito un bimbo nato morto.

La gestante era stata ricoverata la mattina e tenuta sotto osservazione per diverse ore in attesa del lieto evento. Nel pomeriggio, però, in base alle prime ricostruzioni degli inquirenti, i parametri vitali del piccolo si sarebbero aggravati. Da li la decisione dei medici di procedere con un cesareo di urgenza. Ma una volta effettuato l’intervento, il cuore del bimbo aveva già smesso di battere.

La magistratura ha disposto il sequestro della cartella clinica della donna, requisita dai carabinieri, e lo svolgimento dell’autopsia sul corpicino della piccola vittima.

In vista dell’esame necroscopico 12 persone, tra camici bianchi e operatori sanitari in servizio presso il nosocomio del centro in provincia di Palermo, un atto dovuto per consentire loro di partecipare agli accertamenti peritali mediante la nomina di un proprio consulente. L’ipotesi di reato che gli viene contestata, in base a quanto riporta il Giornale di Sicilia è “responsabilità colposa per morte o lesione personale in ambito sanitario”.

Si attendono dunque gli esiti della perizia per capire le cause del decesso e valutare la sussistenza di eventuali negligenze. L’Azienda sanitaria provinciale, intanto ha fatto sapere di avere attivato una commissione d’indagine rischio clinico che avrebbe già effettuato un audit con gli operatori coinvolti per verificare percorsi e procedure adottate. Per i medici –  riferisce sempre il Giornale di Sicilia – si sarebbe trattato di morte per cause naturali, dovute a complicanze respiratorie.

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