Mettersi la divisa è lavoro? Quando il tempo-tuta va pagato (e garantito)

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Nell’ambito del diritto del lavoro la definizione del confine che passa fra ciò che è orario di lavoro e ciò che non lo è ha da sempre costituito terreno di acceso dibattito, giurisprudenziale e dottrinario.

È notorio che alcune tipologie di lavoro impongono abbigliamenti specifici, vuoi per decisione del datore di lavoro, espressione dell’autonomia imprenditoriale, vuoi per rispondere alle specificità delle mansioni che il lavoratore è chiamato a svolgere.

Da qui la domanda: il tempo-tuta rientra nell’orario di lavoro?

Domanda che ha trovato recente risposta nella giurisprudenza di merito, come la sentenza del Tribunale del Lavoro di Taranto 29.1.2026 n. 319, oggetto di questo commento.

Stiamo parlando del tempo che il lavoratore impiega per indossare e dismettere un determinato abbigliamento richiesto sul luogo di lavoro e si tratta di una delle domande più frequenti in quanto strettamente connessa alla questione della retribuibilità dei tempi di vestizione dei lavoratori…

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