La Federazione dei medici chiede un provvedimento normativo che allinei il numero dei laureati alle borse di specializzazione e per la Medicina Generale

“Accogliamo con estremo favore le affermazioni del Ministro della Salute Roberto Speranza, che ha ribadito, intervistato dal Tg2 Post sulla formazione dei medici, l’obiettivo della corrispondenza uno a uno tra lauree in Medicina e borse di specializzazione”. Si tratta – sottolinea il presidente della Federazione dei medici, Filippo Anelli –  dello stesso obiettivo che la FNOMCeO auspica da almeno un triennio e indica come risolutivo sia per azzerare l’imbuto formativo sia per colmare la carenza di specialisti e medici di famiglia: a ogni laureato in medicina deve corrispondere una borsa di specializzazione o per la medicina generale. “Ora – afferma – lavoriamo insieme per raggiungerlo”.

“La discrepanza tra il numero dei laureati, in crescita, e la disponibilità, inferiore, dei contratti per le Scuole di Specializzazione e le borse per il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale ha, negli anni – spiega Anelli –  creato e allargato quello che chiamiamo ‘imbuto formativo’. Quest’anno, con le lauree abilitanti che ci hanno permesso di iscrivere subito agli Ordini i neolaureati, senza aspettare le sessioni per gli esami di abilitazione, e con le prime lauree degli studenti immatricolati in sovrannumero per i ricorsi di sei anni fa, saranno circa 22000 i giovani medici in attesa di completare il loro percorso formativo. E tutto ciò in un contesto di carenza di specialisti e di medici di medicina generale, dovuta ai pensionamenti dei colleghi, e di aumentato fabbisogno, su entrambi i fronti, per gestire e controllare l’emergenza Covid-19”.

Il Governo, con il decreto Rilancio, ha aumentato, per quest’anno, a oltre 14.000 i posti nelle Scuole di specializzazione. Mentre un emendamento bipartisan ha stanziato ulteriori fondi per finanziare i contratti dal 2022 in poi.

“Sempre per quest’anno – aggiunge il vertice della FNOMCeO –  abbiamo avuto rassicurazioni sulla volontà di confermare le 2000 borse già previste negli ultimi due anni per il Corso in Medicina Generale. Un impegno, questo, da parte del Ministro Roberto Speranza e del Governo tutto, che assicurerà 16.000 borse di specializzazione e medicina generale, e che sicuramente apprezziamo. Ma ancor più apprezziamo – conclude – la volontà politica di consentire, in tempi brevi, ad ogni laureato in medicina di ottenere una borsa per completare la propria formazione post lauream. Ora, si traduca in un provvedimento normativo che allinei il numero dei laureati alle borse di specializzazione e per la Medicina Generale”.

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