Le richieste del congedo per emergenza Covid-19 potranno riguardare anche periodi antecedenti la data della domanda, purché non siano anteriori al 5 marzo 2020

I lavoratori dipendenti del settore privato, i lavoratori iscritti alla Gestione separata e i lavoratori autonomi possono compilare e inviare online le domande di congedo per emergenza COVID-19. Lo rende noto l’Inps spiegando che le richieste potranno riguardare anche periodi antecedenti la data della domanda, purché non siano anteriori al 5 marzo 2020.

Con tale procedura, potranno chiedere il congedo anche i genitori iscritti alla Gestione separata e le lavoratrici autonome iscritte all’Inps che hanno già raggiunto i limiti di congedo parentale previsti dalle norme, e i lavoratori autonomi iscritti all’INPS a cui non è riconosciuta la tutela del congedo parentale. 

I lavoratori dipendenti che abbiano già presentato precedente domanda di congedo parentale ordinario e stiano usufruendo del relativo beneficio, non dovranno presentare una nuova domanda di congedo COVID-19.

I congedi per emergenza Covid-19 sono fruibili per un massimo 15 giorni, in modalità alternativa, da uno solo dei genitori per nucleo familiare. La misura, inserita nel decreto cura Italia, si applica anche per i figli adottivi, nonché per i casi di affidamento e collocamento temporaneo di minori. Il provvedimento prevede il pagamento dell’indennità pari al 50% della retribuzione e la copertura della contribuzione figurativa.

Gli interessati potranno presentare la domanda avvalendosi di tre modalità.

L’istanza potrà essere avanzata tramite il portale web, se si è in possesso del codice PIN rilasciato dall’Istituto (oppure di SPID, CIE, CNS), utilizzando gli appositi servizi raggiungibili direttamente dalla home page del sito www.inps.it. Gli stessi servizi sono anche raggiungibili dal menù “Prestazioni e servizi”, nell’elenco “Tutti i servizi”.

In alternativa ci si potrà rivolgere al Contact center integrato, sempre attraverso il PIN INPS, chiamando il numero verde 803.164 da rete fissa o lo 06 164.164 da rete mobile. Infine si potrà usufruire dell’assistenza gratuita offerta dai patronati.

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