Ecco come tutelarsi a fronte della notificazione di un verbale a soggetto estraneo.

Accade sempre più spesso che una multa al soggetto sbagliato costringa chi ne riceve notifica a doversi tutelare: ma come fare?

Un breve vademecum a riguardo può certamente essere utile per capire come comportarsi appena si riceve notifica.

Può capitare che gli agenti accertatori della Polizia locale contestino una violazione commettendo errori materiali, recapitando una multa al soggetto sbagliato.

In certi casi, non occorre allarmarsi, ma è importante sapere come muoversi. Soprattutto, seguendo questa procedura, non sarà necessario un ben più gravoso ricorso al Prefetto (entro 60 giorni) o, peggio ancora al Giudice di Pace (entro 30 giorni).

I passi da compiere

Al ricevimento della raccomandata A.G. inizia a decorrere un tempo di 10 giorni entro il quale occorre compiere le seguenti azioni.

La prima è mettersi in contatto telefonico con il comando di Polizia locale che contesta la violazione, spiegando l’accaduto. Poi far presente che c’è stato un errore da parte dell’agente accertatore. A quel punto, il comando risponderà di seguire le istruzioni di cui al retro del verbale di contestazione.

Sul retro del verbale, si può leggere “Notificazione verbale a soggetto estraneo art. 386 reg. C.d.S.”.

Lì si noterà che dal momento della notifica il soggetto c.d. estraneo avrà 10 giorni di tempo per effettuare una comunicazione (via mail o via fax solitamente) proprio per evidenziare l’errore. Occorrerò a tal fine allegare idonea documentazione.

Entro questi 10 giorni, la persona dovrà comunicare via mail o via fax l’errore materiale dell’agente, descrivendo puntualmente lo stato delle cose.

Nello specificp, nei casi in cui una multa al soggetto sbagliato obblighi a contestare l’accaduto, è importante indicare l’errore riportando quanto segue.

In primis, che egli è in realtà proprietario di un diverso modello di autoveicolo (nel verbale è sempre indicato il modello del veicolo e la targa) e a riprova è vivamente consigliato allegare in pdf il libretto di circolazione.

Poi, che egli è proprietario di un autoveicolo con numero di targa differente rispetto a quella indicata. Anche in questo caso è opportuno allegare un pdf.

Infine, specificare che nella data indicata nel verbale si trovava altrove. Provare tale aspetto non è semplice, ma possono aiutare scontrini fiscali, dichiarazioni del datore di lavoro eccetera.

In tutti i casi è sempre opportuno allegare un proprio documento di identità.

Altro consigio è quando di inoltrare tutto anche via pec, così come effettuare una successiva telefonata al comando per verificare che i responsabili si siano attivati per verificare l’errore.

In genere tale modus operandi è sufficiente per far constatare l’errore al comando di Polizia locale. Quest’ultimo avrà 30 giorni di tempo dal ricevimento della comunicazione per provvedere con un annullamento del provvedimento.

È importante sottolineare che senza la comunicazione di cui sopra il verbale seguirà il normale procedimento.

Tuttavia non bisogna escludere che l’errore sia dovuto anche a eventuali clonazioni della proprio targa. In quest’ultimo caso è più opportuno procedere con una vera e propria denuncia, per evitare successivi inconvenienti, anche ben più gravosi.

 

 

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