Il professionista è accusato di omicidio colposo in relazione al decesso di una paziente colta da arresto cardiaco nelle fasi di preparazione di un intervento estetico

Il Giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Monza ha rinviato a giudizio per omicidio colposo il chirurgo estetico accusato del decesso, occorso a marzo 2019, di una 39enne, morta per le conseguenze di un arresto cardiaco che l’aveva colpita durante la preparazione con anestesia locale di un intervento estetico.

In base a quanto ricostruito la donna si era recata presso lo studio del professionista indagato per un trattamento in day hospital di rialzo dei glutei con fili sottocutanei. Pochi minuti dopo la somministrazione dell’anestetico, tuttavia, avrebbe avuto delle convulsioni e sarebbe andata in arresto cardiaco.

Trasportata all’ospedale di Monza era morta dopo tre giorni di coma, senza più riprendere conoscenza.

Il tutto nonostante gli inziali tentativi di rianimazione da parte del camice bianco, che si sarebbe trovato da solo nella struttura assieme alla paziente, e dei sanitari del 118, chiamati dallo stesso dottore e intervenuti presso l’ambulatorio.

Il chirurgo, non sarebbe sotto accusa per la legittimità dell’intervento, eseguito senza il supporto del personale infermieristico, dal momento che la normativa regionale consentirebbe di praticare tali tipologie di trattamenti in ambulatorio privato, e non necessariamente con l’ausilio di altro personale.  

Le contestazioni a suo carico riguardano, invece, la gestione della paziente nelle fasi drammatiche successive alla somministrazione del farmaco anestetico.

In base alla consulenza tecnica disposta dalla Procura, infatti, il medico non avrebbe agito correttamente nel momento, precedente alla crisi cardiaca, in cui la donna è stata colta dalle convulsioni. Secondo il legale dei familiari, costituitisi parte civile nel procedimento,  già “nella gestione della prima emergenza” ci sarebbero state “delle palesi responsabilità da parte dell’imputato”. L’inizio del processo è previsto per marzo 2021.

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